Rispunta la polizza fabbricati contro le calamità. Potrebbe diventare obbligatoria Condominio Web http://www.condominioweb.com/condominio/articolo1629.ashx

Il Governo sta mettendo a punto uno studio per rendere obbligatoria l’assicurazione sui fabbricati in caso di calamità naturali, senza che questo comporti, però, eccessivi oneri per il privato.
Recentemente era stato elaborato, dallo stesso governo, un Libro Bianco con le “Linee strategiche per l’adattamento ai cambiamenti climatici, la gestione sostenibile e la messa in sicurezza del territorio”, all’interno del quale, oltre a trattare il tema della prevenzione degli effetti negativi delle calamità naturali sui paesaggi italiani, si era proposto di rendere obbligatoria l’assicurazione per coprire i rischi
a eventi climatici estremi su beni e strutture pubbliche e private. La finalità era quella di ridurre i costi dei premi assicurativi in particolar modo nelle zone a rischio, ed evitare sperperi di denaro pubblico per la ricostruzione o la messa in sicurezza in periodi di grave carenza economica.
La polizza assicurativa, infatti, va a risarcire i danni materiali causati direttamente alle cose assicurate inclusi i costi per la ricerca del guasto e spesso anche quelli per la sua riparazione o demolizione. Sugli eventi contemplati, alcune polizze riportano il dettaglio e quindi indicano, ad esempio, la bufera, la tempesta, l’uragano, ma solitamente la definizione è abbastanza generica. Ricordiamo però, che ai fini dell’indennizzo qualsiasi fenomeno deve inficiare sia la cosa assicurata sia altre cose, a dimostrazione della portata distruttiva della calamità. Inoltre, l’evento deve essere causa diretta nel senso di non essere concausa del danno.
La proposta è che la polizza sia resa obbligatoria, a carico dei cittadini, magari con il contributo delle stesse ditte costruttrici all’atto della vendita dell’immobile e, comunque, con la partecipazione dello Stato attraverso una defiscalizzazione dei premi. Premi che potrebbero risultare troppo alti nelle zone con alto rischio calamitoso e troppo basso nelle altre; anche questo punto è allo studio del governo per far sì che non si verifichi il rischio di stipula delle polizze soltanto nelle aree a basso rischio.
ma non fu mai convertita in legge in quanto, in Parlamento, si intervenne per abolire l’art. 2 che prevedeva un regolamento di attuazione della polizza assicurativa per gli immobili privati su base volontaria al fine di “garantire adeguati, tempestivi ed uniformi livelli di soddisfacimento delle esigenze di riparazione e ricostruzione”.
Nel giungo scorso, tra l’altro, la Commissione Europea aveva pubblicato un Libro Verde consultabile on-line fino al 30 dello stesso mese, analisi, numeri, riflessioni e interrogativi sull’assicurazione contro le calamità naturali e antropogeniche. La finalità era quella di raccogliere opinioni e suggerimenti da parte degli operatori del settore per articolare documenti e proposte ed eventualmente stabilire i possibili interventi comunitari sulla base delle varie realtà e delle probabilità di rischio. Relativamente all’obbligatorietà della polizza, ad esempio, il Libro Verde poneva una serie di domande: nel vostro Stato membro esiste un’assicurazione obbligatoria contro le calamità?, oppure, I prodotti assicurativi interessati sono di solito associati all’obbligo di aggregazione con altri prodotti oppure all’obbligo dell’assicuratore di fornire la copertura?, o ancora L’assicurazione obbligatoria contro le calamità prevede di solito il diritto del contraente di escludere alcuni rischi catastrofici?, infine, Risulterebbe utile un intervento dell’UE in materia?

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